Barbone gigante: perché sì… perché no?

Ho conosciuto per la prima volta il barbone gigante 4 anni fa e mi ha immediatamente colpita. Inutile girarci tanto attorno: sono cani eccezionali!

Eppure non se ne vedono così tanti in giro, come mai?
Penso che sia per via di un’idea che ci si è fatti nell’immaginario comune. Li si vede troppo spesso associati esclusivamente alle esposizioni per le quali vengono oltretutto toelettati in modo molto particolare. Ma quella che tutti conoscono è solo una delle toelettature possibili, come è solo una delle diverse e molteplici facce del barbone gigante.
Mi piacciono molto gli spezzoni del film “Pets” in cui mostrano il barbone Leonardo nella sua espressione aristocratica e poi in quella diciamo più divertente. Vi linko lo spezzone del cartone animato.

In questo articolo vorrei provare ad elencare i motivi che finora ho visto entusiasmare da un lato o dall’altro lato frenare molte persone nella scelta di condividere la propria vita con questo meraviglioso cane.

Tra i punti a favore vi è certamente il grande attaccamento all’uomo che questo cane dimostra. Nonostante le dimensioni che lo discostano dagli altri cani del gruppo 9, ossia i cani da compagnia, generalmente di piccola taglia o di medio piccola taglia, è a tutti gli effetti considerato tale. È un cane estremamente intelligente (intelligenza dal punto di vista umano, ma questo è un altro discorso…), e per questo motivo non a caso è il cane maggiormente utilizzato ancora oggi nei circhi.

Piccola nota polemica: troppo spesso vedo cani e in questo caso barboni, “sprecati”.  Se solo lasciassimo modo al nostro amico di potersi veramente esprimere, resteremo sbalorditi nel vedere le potenzialità di questo animale di cui già siamo innamorati. Nonostante non venga quasi più usato per il suo scopo originario, la caccia, resta un cane estremamente sportivo, che continua ad apprezzare e a necessitare di attività fisica. Insomma, stanno benissimo sui nostri divani a poltrire e a godersi le coccole. Ma questo non dovrebbe essere lo scopo nella vita di nessun cane, benché meno di un cane pieno di vitalità e di voglia di fare come il barbone.
Diamogli la possibilità di esprimersi e ne rimarremmo piacevolmente colpiti.

Il barbone gigante è un cane adatto a molteplici attività: obedience, nose work, agility, caccia e ne ho visti alcuni addirittura fare utilità e difesa e sleddog.
Rientra certamente nell’elenco “barbone gigante: perchè sì” anche il fatto che non perde pelo. È infatti tra quei (pochi) cani non soggetti alla muta. Il pelo però ha una crescita continua e di conseguenza necessita di una toelettatura costante.
E a questo punto entriamo nei “perchè no”.
Credo infatti che una delle motivazioni principali che lo abbia reso un cane poco numeroso sia la paura legata alla sua toelettatura. Come scrivevo, infatti, questa deve essere costante, sia che venga eseguita in casa, sia che venga effettuata in toelettatura.
Penso che il fatto di non essere personalmente abituata alla gestione di mantelli importanti mi abbia spaventata e mi spaventa tutt’oggi, bloccando la mia voglia di avvicinarmi ulteriormente a questa razza.
E penso che la stessa paura blocchi molte altre persone.
Un’altra cosa che penso potrebbe essere un freno per molti sia la taglia importante. Anche se molte strutture ormai accettano cani, anche di grossa taglia, le dimensioni importanti non sempre (purtroppo) sono ben tollerate. Ed essendoci del barbone altre 3 taglie più piccole, chi è appassionato a questa razza forse tende a ripiegare su di esse, in particolare sul nano e sul toy, decisamente più numerosi.
Cucciola di barbone gigante di 25 giorni
Ricapitolando quindi i due motivi che potrebbero essere considerato a sfavore troviamo la gestione pelo, più impegnativa rispetto a molte altre razze, e le dimensioni importanti.
Riguardo a questi due ultimi punti negativi, c’è da dire che sono entrambi facilmente bypassabili.
Ci sono molte persone infatti che, pur non avendo cani dal pelo particolare come il barbone, portano costantemente i loro cani in toelettatura.
Se rapportato ad un samoiedo o ad uno schnauzer, un barbone dal taglio commerciale (il taglio da expo è una cosa a parte) non è più complicato in termini di tempo o di costi.
Quindi, se non siete come me (eheh) e voi portate già comunque costantemente i vostri cani in toelettatura, la gestione del pelo del barbone gigante non dovrebbe spaventarvi.
Lo stesso vale per la taglia importante: sempre più posti si dimostrano dog friendly e accettano di buon grado i cani, anche di grossa taglia. E questa tendenza è in costante aumento.
Possiamo affermare che abbiamo pure confutato i due punti negativi.
E allora bisogna proprio dirlo… barbone gigante: perché no?

Camilla Dal Ponte - Educatore Cinofilo Enci / Master Allevatore ENCI

Collaboro con gli allevatori aiutandoli nella quotidiana gestione dei loro allevamenti. Questo mi permette di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e di mettere in pratica ciò che ho precedentemente studiato. In questo Blog documento il mio percorso, sperando che possa tornare utile anche a voi.