Cinointerviste: Alice, Daniele e il barbone grande mole

La Cinointervista di questo mese sarà dedicata al barbone grande mole. Per conoscere meglio questa meravigliosa razza ho fatto una piacevole e interessantissima chiaccherata con Alice e Daniele, che allevano con affisso “Connection line”.

Quando è iniziata la vostra passione?

Entrambi abbiamo sempre avuto cani ed è stato così anche quando ci siamo conosciuti. Crescendo abbiamo iniziato a frequentarci e molto del nostro tempo libero insieme lo trascorravamo proprio in loro compagnia.

Con il tempo ci lasciarono Cid, il barboncino di Daniele, e Leonard, il suo boxer. Fu allora che valutammo la possibilità di prendere un cane insieme. Iniziammo quindi a studiare le varie razze e alla fine la nostra scelta ricadde sul barbone nano. Fu così che arrivò Gildo.

Perché avete scelto il barbone?

Scegliemmo questa razza all’epoca, e ce ne innamorammo perdutamente, perché ci dava un senso di felicità, di salute e di intelligenza. Iniziammo ad informarci sui vari allevamenti e dopo numerose ricerche decidemmo di andare a prenderlo a Genova. E fu così che arrivò, appunto, il nostro Gildo.

Dopo il suo arrivo, iniziammo a studiare anche la toelettatura della razza. Ci armammo di pazienza, volontà e voglia di conoscere, iniziando così a toelettarlo noi. Ce ne innamorammo talmente tanto che l’anno successivo arrivò Ada, barboncina marrone.

Appassionati poi di cani grandi, non poté non aggiungersi alla nostra famiglia Saba, femmina di barbone grande mole nero. È lei la capostipite del nostro allevamento.

A chi sconsigliereste un cucciolo di questa razza?

A prescindere dalla razza, noi sconsigliamo un cucciolo a chiunque non abbia tempo da dedicare al cane. Un conto è l’adozione di un cane adulto da un rifugio, per il quale in moltissimi casi già la possibilità di dormire in una casa confortevole, di avere in pancia un buon pasto di qualità, riscaldamento in inverno e condizionatore in estate e una passeggiata quotidiana, sarebbero già dei notevoli miglioramenti rispetto alla sua condizione all’interno del canile.

Ma un cucciolo di qualsiasi razza ha delle necessità molto più specifiche e nel caso una persona non avesse tempo ed energie da dedicargli, sarebbe meglio desistere e aspettare in futuro per potersi così riorganizzare.

Nello specifico inoltre, nel caso del barbone, e parlo per tutte le taglie ma ancora di più per il grande mole, lo sconsiglierei a chi non sarebbe disposto a sostenere la spesa di portarlo in toelettatura costantemente. A meno che non si parli di cani con pelo da esposizione, i costi non sono così proibitivi, però sono certamente una spesa importante e che di sicuro rimarrà una costante per tutta la vita del cane.

Per il resto non lo sconsiglio a nessuno perché è un cane che si adatta veramente a moltissime situazioni.

Domanda scomoda, ma per fare informazione cinofila è necessaria. Che cosa incide sul costo di un cucciolo?

[Piccolo appunto: i costi che incidono sul prezzo del cucciolo sono numerosissimi. Quindi in seguito a questa domanda abbiamo pensato che potesse essere utile scrivere uno specifico articolo a parte, per non dilungarci troppo in questa sede.]

Nello specifico dei nostri cani, oltre ai costi normali durante il periodo di gestazione, della nascita e della crescita del cucciolo, incidono anche le linee di sangue. Mi riferisco al costo dello stallone che si decide di usare per quella specifica cucciolata e il costo della madre per quanto riguarda le verifiche zootecniche alla quale ha dovuto partecipare fino a quel momento.

Quali sono le patologie tipiche del barbone grande mole?

Malattia di Von Willembrand di tipo 1, la Mielopatia degenerativa, l’encefalopatia neonatale.

L’Atrofia progressiva della retina, sembra che non ci sia nel gigante, ma solo nelle altre taglie. Nel dubbio si continua a testare comunque anche il grande mole. Come per molte altre razze, si testa anche per displasia dell’anca e del gomito.

Tu Alice sei anche toelettatrice: quali sono i consigli che vorresti dare per una corretta gestione del pelo?

Noi cediamo i cuccioli già abituati a bagnetto, rasature e toelettatura. È molto importante infatti che già da piccoli siano abituati da subito in modo positivo a forbici, phon e rasoi perchè dovranno conviverci per tutta la vita.

In media, un barbone andrebbe lavato e rasato una volta al mese, per tenere pulita la cute e il pelo, proprio perché questo ha una crescita continua, oltre che per mantenere in ordine i piedini, il musetto e anche le orecchie.

Come gestione casalinga dipende da quanto lungo si vuole tenere il pelo. Escludendo la gestione del pelo espositivo, che è completamente diversa, se lo si vuole tenere molto corto la gestione è chiaramente più semplice, per un pelo un po’ più lungo bisognerebbe munirsi di un cardatore per poter spazzolare il cane a giorni alterni.

Grazie mille ragazzi per la vostra disponibilità e per aver condiviso con noi preziose conoscenze. Un’ultima domanda: per chi fosse interessato dove vi può contattare?

Per chi fosse interessato a conoscerci meglio, può visitare la nostra pagina facebook Connection Line Kennel, o contattarci direttamente alla mail connectionlinekennel@gmail.com o al numero di telefono 340/9368582.

 

Ti è stato utile questo articolo? Allora potrebbe interessarti anche:
Barbone grande mole: un fantastico compagno di vita
Barbone gigante: perché sì… perché no?

 

Camilla Dal Ponte - Educatore Cinofilo Enci / Master Allevatore ENCI

Collaboro con gli allevatori aiutandoli nella quotidiana gestione dei loro allevamenti. Questo mi permette di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e di mettere in pratica ciò che ho precedentemente studiato. In questo Blog documento il mio percorso, sperando che possa tornare utile anche a voi.