Il ruolo delle guardie eco zoofile

Premessa necessaria: il testo è preso quasi integralmente dal vocale che ho fatto qualche giorno fa nel Canale Telegram. Se non siete ancora iscritti, fateci un salto!

Buongiorno ragazzi! Oggi vorrei parlare di un tema di carattere, possiamo dire, giuridico.
L’idea mi è stata data indirettamente da un cara amica che è anche qui con noi all’interno del canale, e per questo la ringrazio!

Oggi parliamo del ruolo che rivestono le guardie eco zoofile.

Innanzitutto, posso dare sicuramente per scontato che all’interno di questo canale siamo tutti amanti dei cani. Tutti noi abbiamo quindi a cuore il loro benessere e tutti siamo disposti a lavorare per garantirlo e migliorarlo sempre di più.
Quindi il mio consiglio è quello di andare a leggere nei regolamenti del vostro Comune la parte dedicata al benessere animale. Questo primo perché è giusto essere a conoscenza della normativa, e secondo per poter valutare se, a livello legale, sussiste o meno il caso di maltrattamento nel caso voi vogliate segnalarne uno.

In quest’ultimo caso, la segnalazione deve essere fatta alle guardie eco zoofile del territorio di competenza.
Il compito delle guardie zoofile è quello di far rispettare la legislazione in materia di benessere animale, sia degli animali domestici, sia della fauna selvatica, oltre che dell’ambiente.
Sono dei volontari, ma a tutti gli effetti rivestono il ruolo di pubblici ufficiali e di conseguenza i loro verbali hanno forza di atto pubblico.
Essendo dei volontari però, il loro non è un servizio di pronto intervento; di conseguenza le segnalazioni vengono prese in ordine urgenza, oltre che di disponibilità di guardie nel territorio.

In caso di emergenza bisogna rivolgersi ad altre forze dell’ordine, come la Polizia di Stato, La polizia Locale e i carabinieri, oltre che ai dipartimenti veterinari di competenza del territorio. Ci tengo a precisare che le forze dell’ordine devono intervenire. In questo caso (come indicato anche nel sito delle guardie zoofile OIPA) è consigliabile al momento della segnalazione farsi dare il nome del funzionario con cui stiamo parlando.

A proposito di questo, un altro motivo per andare a leggere bene i regolamenti in materia risiede nel fatto che è possibile denunciare solo effettive violazioni. L’articolo 658 del Codice Penale – Procurato allarme presso l’Autorità – ci dice che “chiunque,annunziando disastri, infortuni, o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a 516”.

Un’altra domanda che sicuramente vi sta ronzando intorno è certamente se la segnalazione sia anonima oppure no. Anche a questa domanda è possibile trovare risposta sempre nello stesso sito delle guardie zoofile OIPA. Scrivono infatti che, secondo la legge sulla privacy, non è possibile rilasciare dati sensibili. L’unica cosa, in caso di effettivo reato, si potrebbe essere chiamati a testimoniare. Sempre all’interno dello stesso sito potete trovare anche uno sportello legale.


Foto e copyright Erica Pinaffo, in foto uno degli ospiti del rifugio “Tra le zampe di Sammy”

Le guardie eco zoofile possono fare parte di numerose associazioni: l’OIPA, come abbiamo già scritto ma anche:
ENPA
LAV
LEIDAA

 

Queste sono le principali che ho trovato facendo una ricerca su internet, se ne conoscete altre o addirittura ne fate parte scrivetemi e provvederò subito ad inserirle. La mia mail è info@camilladalponte.it altrimenti potete contattarmi direttamente su Telegram a @camilladalponte

Camilla Dal Ponte - Educatore Cinofilo Enci / Master Allevatore ENCI

Collaboro con gli allevatori aiutandoli nella quotidiana gestione dei loro allevamenti. Questo mi permette di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e di mettere in pratica ciò che ho precedentemente studiato. In questo Blog documento il mio percorso, sperando che possa tornare utile anche a voi.